Agricoltura biologica rigenerativa
“Crediamo profondamente che un suolo sano generi piante sane, e che piante sane abbiano meno bisogno di pesticidi e concimi chimici. Uve equilibrate e vitali portano con sé maggior qualità nel bicchiere. Questo ci consente di intervenire meno in cantina e di ottenere vini che esprimono con autenticità il carattere del territorio e la purezza della nostra storia.”
Il gruppo di lavoro Giol
Perché agricoltura biologica rigenerativa?
La nostra scelta di coltivare la terra in modo rispettoso e responsabile risale al 1987, quando Tenuta Giol ha deciso di produrre esclusivamente vini biologici. Da allora, il nostro impegno per la tutela dell’ambiente e la cura del suolo non si è mai interrotto. Oggi questo percorso ci conduce a un nuovo traguardo di grande valore: lo status di Regenerative Organic Certified™ (ROC™), che riconosce pratiche agricole rigenerative e biologiche orientate alla salute del suolo, al benessere animale e all’equità sociale.
Per noi, l’agricoltura biologica rigenerativa rappresenta un’evoluzione naturale del nostro impegno storico. Significa restituire vitalità ai terreni, rigenerare ciò che è stato impoverito da decenni di interventi intensivi e favorire un ecosistema più equilibrato e resiliente. Le pratiche che adottiamo mirano a creare un ambiente agricolo vivo, ricco e armonioso.
Cosa facciamo?
Sovescio
Un terreno sano è il primo ingrediente per produrre buon vino: ecco perché nei campi pratichiamo il sovescio, una tecnica frequentemente usata in agricoltura biologica per migliorare le caratteristiche del suolo. Questa consiste nella semina di essenze come orzo, avena, trifoglio, colza, senape, facelia e piselli da foraggio, che favoriscono l’accumulo di azoto, sostanza organica e secca che ha funzione fertilizzante e protettiva per la stabilità del suolo. Provvediamo alla semina di queste essenze ogni anno, laddove risulta necessario, ad inizio autunno. A maggio, in fase di piena fioritura, si procede con lo sfalcio, che poi viene interrato o lasciato integro. Il beneficio nel terreno è doppio: rilascia sostanza organica e le radici delle varie essenze, una volta decomposte, creano la giusta porosità per arieggiare il terreno. Inoltre, durante la fioritura delle essenze, i nostri campi sono ricchissimi di insetti, utili a incrementare la biodiversità e, di conseguenza, l’equilibrio tra gli insetti stessi.
Lancio degli insetti utili
Negli ultimi anni, un problema frequente che riscontriamo nei vigneti è legato agli attacchi di cocciniglia, un parassita molto pericoloso che si nutre della linfa presente nella pianta e si riproduce molto velocemente, sino ad invadere l’intera vite e a provocarne la morte. Nel pieno rispetto dell’ambiente e dei rigidi canoni dell’agricoltura biologica, nei vigneti della Tenuta Giol non usiamo alcun insetticida per far fronte a questo problema. La tecnica che usiamo, invece, è il cosiddetto “lancio degli insetti utili”: rilasciamo degli insetti antagonisti dei parassiti, che distruggono le larve e quindi contengono gli attacchi e ne riducono gli effetti sulla pianta.
Concimazione con le micorizze
Per micorriza si intende la simbiosi tra un fungo e la radice della pianta. La distribuzione delle micorrize nella concimazione biologica permette di raggiungere più vantaggi. Innanzitutto, favorisce l’assimilazione degli elementi che derivano dal terreno: per far sì che la vite acquisisca importanti sostanze dal suolo, come azoto e potassio, non è sufficiente che queste siano presenti, pertanto le micorrize svolgono l’importante funzione di facilitarne l’assorbimento da parte della pianta. Le micorrize favoriscono l’umificazione della sostanza organica, rendendo il terreno più arioso e “confortevole” per la pianta. Inoltre, questa associazione simbiotica rinforza le difese della pianta, partendo dal presupposto che dalle radici dipende anche il benessere dell’apice vegetativo.
Perché vini vegani?
Pochi sanno che in enologia vengono di norma impiegate sostanze di origine animale per chiarificare e stabilizzare i mosti e i vini. Le alternative esistono: dalla betontite alle proteine vegetali. Noi abbiamo scelto di impiegarle per offrire un prodotto migliore, libero dai derivati animali!
Le sostanze di origine animale più utilizzate sono, per citarne alcune, albumina e albume d’uovo, caseina del latte, gelatine ottenute da ossa e pelle del maiale, colla di pesce, albumine di siero sanguigno e prodotti a base di chitina. Con questi elementi si ottiene un vino stabile, ma impoverito dei suoi profumi e aromi autentici. Inoltre, gli allergeni animali possono causare reazioni allergiche o intolleranze.
I vini vegani sono prodotti integri e puri, di altissima qualità. Sono preferibili per la loro elevata digeribilità e per il gusto più naturale.
I nostri valori, il legame con il territorio
“La natura è la cornice di tutto questo ma è anche il senso originario. Ed è il motivo ancora oggi per il quale io sento questo piacere intimo, vero, profondo, sincero, non urlato, silenzioso che è forse il modo in cui questo luogo potrebbe essere vissuto anche da voi.”
Vittorio Carraro Giol
La natura del terreno e il clima influiscono moltissimo sulla tipicità dei nostri vini. I terreni sono alluvionali e prevalentemente ghiaiosi, di media struttura e discreta fertilità. Questi sono gli stessi terreni da cui provengono altre specialità come l’Asparago Nobile di Cimadolmo e il Radicchio Trevigiano. Il clima in estate offre temperature diurne medie di 28-30 gradi mentre la presenza delle colline durante la sera garantisce un’escursione termica fino a 18 gradi. Ecco perché i nostri vini hanno questa piacevole acidità, profumi freschi, eleganti e fruttati, una struttura piacevole ed equilibrata.
I terreni sono di origine alluvionale. Nel corso dei millenni il fiume Piave (che dista solo 3 km) inondava periodicamente queste campagne depositando sopra le ghiaie originali un ricco strato fertile.
Oggi questa straordinaria circostanza rende i nostri vigneti fertili, asciutti e sani.
Sotto San Polo scorre la più ricca falda acquifera del Nord Italia. Il terreno è alluvionale, dunque leggero. Pochissimi chilometri a valle di San Polo il terreno cambia completamente e diventa pesante, argilloso: una barriera naturale che ostruisce il passaggio delle falde e le fa alzare. Ecco perché a San Polo ci sono fonti risorgive.
Ecco il motivo per cui esiste il laghetto nel Parco del Castello (unico nel suo genere in Veneto) ed ecco il motivo per cui esiste il fiume all’interno delle Cantine.
Inoltre, quest’acqua è ricca di ammoniaca che stimola la fertilità delle radici delle piante.
Sono condizioni ideali per maturazioni regolari, prolungate che portano a profumi fruttati, eleganti e fini, a gusti freschi, piacevoli, armoniosi, equilibrati.
Queste caratteristiche hanno incontrato il gusto dei consumatori delle diverse epoche ed hanno reso possibile il successo della Cantina.
Riconoscimenti e certificazioni
Tenuta Giol da sempre si impegna nella sensibilizzazione sulle tematiche ambientali.
I nostri vini sono tutti 𝗯𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝘃𝗲𝗴𝗮𝗻𝗶 e ora abbiamo deciso di condividere con voi i nostri traguardi ed i nostri impegni che, nel nostro piccolo, portiamo avanti giorno dopo giorno.
Dal 2007 tutti i nostri prodotti sono certificati vegani e vegetariani.
Questa certificazione attesta che tutta l’anidride carbonica emessa per produrre, confezionare e trasportare il Fiber Film è stata compensata attraverso il finanziamento e attuazione di progetti di riforestazione, utilizzo di fonti energetiche rinnovabili ed efficientamento energetico.
L’Ente che fa da garante è la Carbon Footprint, organizzazione internazionale che certifica attraverso lo standard VERRA ogni kg di CO2 compensato.
Nel 1993 abbiamo ottenuto la prima certificazione di agricoltura biologica, che viene rinnovata annualmente.
Per tutto il corso del 2022 ci siamo impegnati a recuperare tutta la carta siliconata, che fa da supporto per le nostre etichette, e l’abbiamo donata a Cycle4green.
Con questa operazione di riciclo (5,7 tonnellate!) abbiamo ridotto le emissioni di CO2 pari a 10.8 tonnellate.
La nostra attenzione all’ambiente e alla sostenibilità passa anche attraverso i tappi. Da circa 15 anni tutti i tappi di sughero che raccogliamo in cantina (ad esempio dopo le degustazioni) vengono donati ad Amorim Cork, un’azienda specializzata nella lavorazione e nel riciclaggio di questo materiale. Collaborare con questa azienda ci permette di contribuire ogni anno alla riduzione di tonnellate di CO2 nell’ambiente.
Nel 2026 abbiamo raggiunto lo status Regenerative Organic Certified™ (ROC™), che riconosce il nostro impegno per un’agricoltura rigenerativa e biologica.