600 anni di storia, natura, agricoltura e bellezza

La storia di Giol attraversa sei secoli di trasformazioni, mantenendo nella viticoltura il proprio filo conduttore. Dal 1427, ogni epoca ha lasciato tracce, esperienze e conoscenze che hanno contribuito a definire l’identità della Tenuta e dei nostri vini.

Dietro ogni vendemmia ci sono persone, competenze e gesti che si tramandano nel tempo. La conoscenza della vite, l’attenzione alle stagioni e l’esperienza maturata sul campo costituiscono un patrimonio costruito attraverso il lavoro quotidiano.

Vigneti, antiche cantine, edifici agricoli, Parco e Castello raccontano la relazione tra attività umana e natura. Un insieme in cui il valore storico si intreccia con quello ambientale e produttivo, dando forma a un paesaggio da preservare e valorizzare.

La lunga esperienza agricola di Giol si traduce nella volontà di evolvere. Dal 1987, la viticoltura biologica rappresenta una scelta concreta, oggi affiancata dall’impegno verso un’agricoltura rigenerativa, attenta alla salute del suolo e alla biodiversità.

Innovare significa applicare nuove conoscenze per migliorare il modo di coltivare, senza perdere di vista il valore delle proprie radici.

Nel 2027, Giol celebra 600 anni di storia agricola. Un traguardo che guarda oltre la ricorrenza e rinnova l’impegno a custodire questo patrimonio, lasciando alle generazioni future un territorio fertile, vitale e ricco di bellezza.

600 vendemmie. Una storia che continua.

Il Castello Giol e le date della sua storia: 1427–2027

 

 

 

La bottiglia celebrativa

Un brindisi
ai nostri 600 anni.

“600” è una tiratura limitata di 600 bottiglie numerate, come omaggio simbolico alle 600 vendemmie (1427-2026) che la Tenuta ha attraversato dalla sua fondazione.

Nasce nel nostro appezzamento storico di via San Martino. Nel II secolo d.C. i Romani costruirono un acquedotto per convogliare l’acqua delle risorgive della Sinistra Piave verso Opitergium, l’attuale Oderzo, allora fiorente centro imperiale: l’origine di quell’acquedotto si trova esattamente sotto questo vigneto.

Da questa parcella abbiamo selezionato le nostre migliori uve bianche: Verduzzo, Chardonnay e Tremier. Le abbiamo vinificate secondo il metodo classico, per esaltarne la tipicità, la finezza e la complessità aromatica. L’affinamento sui lieviti è avvenuto nella parte più antica e fresca delle nostre cantine. “600” celebra il tempo, la terra e la nostra eredità: un piccolo gesto di memoria che diventa esperienza da condividere.

Le nostre antiche cantine

 

 

 

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